BIOGRAFIA


``Siamo tutti fotogenici quando siamo noi stessi.``


BIOGRAFIA

Mario Amelio ha studiato presso il CSF Adams (Centro Sperimentale di Fotografia – Roma), partecipato a workshop con Roberto Rocchi, Joe Oppedisano, Tommaso Le Pera, Gianni Berengo Gardin, Marianna Santoni, Giuseppe Masante, Prisca Caroli, ma la sua fotografia non rientra in un sistema di classificazione, perchè da autodidatta scoprì a dodici anni che è il momento (il ”suo attimo”,nel quale si genera un’azione, si vive) che la subisce!

Raccontare il giorno più bello della vostra vita attraverso immagine spontanee e cariche di emozione sarà possibile grazie al talento e alla creatività di Mario Amelio, un professionista in grado di offrirvi una storia visiva, fluida e spontanea, del vostro grande giorno.

LA FOTOGRAFIA

L’uomo è da sempre abituato o stato abituato a classificare le sue azioni. Nella stessa maniera avviene in fotografia ma ecco che una foto di reportage, una di paesaggio, una di sport, una sulla natura, una di moda tradiscono già di per sé concetti e tecniche (termine inteso nel senso più ampio e non solo come tecnicismo) diversi tra loro. La fotografia è ”solo” una superficie sensibile sulla quale è impresso un momento sensibile dettato da persone sensibili ed espresso da un’occhio estremamente sensibile, capace di trasferire dei segni che portano un messaggio intenzionale. L’intenzione non ha legami è da essa infatti che dipende la Creazione, quella Vera, la Vera Realtà che tanto ha ispirato, fatto parlare e studiare. Ma non vi è studio per essa, non ha e non vi è concetto per identificarla o ricercarla (al massimo la si può cercare), sfiora il concetto di Sublime e del Bello estetico, è un empatia tra lo scatto e chi lo osserva. La tecnica è solo uno strumento non il fine, il fine sei ”tu” nel momento in cui (Mario) contrae il dito e ciò che rivive il ”tuo” cuore, i ”tuoi” lobi nel momento in cui  prendi e riprendi quella carta fotografica, le sue immagini devono essere proporzionali a quelle da te immagazzinate. I colori, i suoni, il caldo, il gelo, l’umidità, il buon cibo, l’opsite indesiderato, i suoi discorsi, le battute degli amici, il bambino che cade in piscina risiedono lì, in quel ”testo scritto”, perchè la fotografia è come” la parola”! Una volta pronunciata quest’ultima si delinea nell’immediato l’oggetto o la persona citata,  due parole danno meno spazio alla fantasia, tre parole ti offrono il quadro completo, dettagliato. Quella carta non ha molto da inventare, ma ha tanto da raccontare e l’unica cosa che non possiede è il suono di quel discorso fatto da mille parole!

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